La newsletter Interconnects lancia due progetti gratuiti dedicati all’ecosistema dei modelli aperti, un Artifacts Hub e una dashboard di adozione aggiornata quotidianamente. Questi strumenti estendono le analisi che la pubblicazione dedicava finora a modelli specifici e a bilanci mensili.
- Interconnects lancia due progetti gratuiti dedicati ai modelli aperti.
- Artifacts Hub raccoglie 792 modelli recenti e ne confronta adozione e prestazioni.
- La Adoption Dashboard presenta download e modelli derivati per paese e organizzazione, aggiornati ogni giorno.
- Il progetto evidenzia il divario tra Stati Uniti e Cina e invita i lettori a inviare osservazioni.
Il primo progetto, Artifacts Hub, è una vista selezionata dei modelli in tendenza su Hugging Face, la piattaforma di condivisione di modelli di intelligenza artificiale. Mette in evidenza i token di inferenza, cioè le unità di testo elaborate durante l’utilizzo di un modello, rilevati tramite Open Router, l’intelligenza dei modelli secondo Artificial Analysis, oltre a indicatori di adozione progettati dal team a partire dai dati di Hugging Face. Il sito elenca attualmente 792 modelli rilasciati negli ultimi due anni, che si tratti di grandi modelli linguistici incentrati sul testo o di modelli generativi multimodali.
Per costituire questo inventario, Interconnects afferma di seguire i dati di ogni modello pubblicato su Hugging Face e di analizzare le poche migliaia di grandi modelli linguistici più importanti, la cui lista è pubblica su GitHub e regolarmente aggiornata. Una selezione di poche centinaia di essi riceve poi spiegazioni più dettagliate.
Per i modelli più popolari, l’Hub permette di vedere in pochi clic il divario che li separa dalla frontiera dell’intelligenza, misurata dall’Intelligence Index di Artificial Analysis. Permette anche di confrontare l’adozione su Hugging Face e Open Router per modelli simili, di consultare i punteggi dell’indicatore chiamato RAM (relative adoption metric), che rapporta i download alla durata di disponibilità e alla dimensione del modello, o ancora l’indice di similarità VAIL, che collega i modelli di generazioni vicine. Questo lavoro è stato realizzato in collaborazione con Project VAIL, una startup specializzata nella verifica dell’IA, che la newsletter descrive come uno dei suoi sostenitori più fedeli.
Una dashboard sul divario tra Stati Uniti e Cina
Il secondo progetto, la Adoption Dashboard, presenta i numeri di download e di modelli derivati, classificati per area geografica e per organizzazione. Secondo la pubblicazione, evidenzia il divario tra gli Stati Uniti e la Cina, così come l’ascesa di nuovi attori nell’ecosistema aperto.
Interconnects indica che il confronto tra i due paesi, già presentato nel suo rapporto The ATOM Project, ritornava regolarmente nelle discussioni del settore senza essere sufficientemente aggiornato. La dashboard raccoglie ora i dati di questo rapporto e dell’ecosistema, con un aggiornamento quotidiano.
La pubblicazione precisa che questi strumenti rientrano nella sua missione, che mira a sostenere l’ecosistema dei modelli aperti man mano che gli utenti cercano di impiegarli, in particolare in modo competitivo in termini di costo rispetto ai modelli all’avanguardia. Ringrazia Hugging Face, Open Router e Artificial Analysis per il loro contributo, così come Project VAIL, e invita i suoi lettori a comunicarle le loro osservazioni, così come le loro idee di utilizzo dei dati, all’indirizzo [email protected].
