Elon Musk ha svelato i primi minuti di un adattamento dell’ »Odissea » interamente realizzato con la sua intelligenza artificiale Grok. Il progetto, che suscita polemiche, è stato presentato dopo le critiche rivolte al film di Christopher Nolan, uscito con successo nelle sale. Le prime immagini sono state ampiamente commentate dalla critica cinematografica.
Una nuova versione annunciata dopo il film di Christopher Nolan
Il film di Christopher Nolan, « L’Odissea », ha incassato oltre 1,7 miliardi di dollari al botteghino mondiale, cioè nelle sale. Elon Musk non l’ha però apprezzato. Ha criticato la scelta dell’attrice Lupita Nyong’o per interpretare Elena e quella dell’attore Elliot Page per interpretare un guerriero greco, decisioni che, secondo lui, risponderebbero ai criteri di diversità di Hollywood.
Subito dopo, il miliardario ha annunciato un nuovo adattamento dell’opera di Omero, realizzato dalla sua intelligenza artificiale Grok. Mercoledì 28 ottobre ha diffuso il primo episodio di sette minuti della sua versione. I primi minuti sono stati anche presentati nel programma « À suivre Loïc de la Mornais », trasmesso tra le 20:30 e le 23:00 sul canale info, canale 16.
Immagini criticate
Se alcune immagini sono definite spettacolari, presentano diversi difetti rilevati dai critici. Le labbra dei personaggi non corrispondono sempre al testo, le barche avanzano senza che i remi si muovano e alcune navi sembrano allineate su una griglia invisibile. I personaggi si assomigliano molto e alcuni sguardi non convergono anche se fissano lo stesso oggetto.
Il quotidiano britannico The Guardian ha definito il film « goffo », mentre la rivista americana Wired ha parlato di « poltiglia digitale ». Le reazioni sono anche numerose su X, il social network di proprietà di Elon Musk.
Il caso cinese di « Sanxingdui: Future Past »
Il tema dell’IA nel cinema va oltre questo singolo progetto. Il 23 ottobre, il film Sanxingdui: Future Past è uscito nelle sale in Cina. È presentato come il primo lungometraggio interamente generato dall’intelligenza artificiale nel paese. Tuttavia, le proiezioni del 24 e 25 ottobre hanno attirato in media 2 spettatori per sala, e il suo tasso di riempimento, cioè la percentuale di posti occupati, è sceso allo 0,1%, sottolinea Youssef Bouchikhi, giornalista culturale, nella sua rubrica andata in onda giovedì 29 ottobre 2026.
Questo disinteresse del pubblico non preannuncia, secondo il giornalista, la fine dell’uso dell’IA nel cinema, una pratica che potrebbe piuttosto democratizzarsi negli anni a venire.





