La startup americana Anthropic, creatrice dell’intelligenza artificiale Claude, si prepara a entrare in Borsa. Ha reso pubblico il suo dossier di ammissione a Wall Street, in cui mette in guardia dai rischi dei propri modelli. Se diversi media parlano del mese di novembre, la data non è ancora nota.
Questa quotazione potrebbe battere tutti i record, in particolare quello di SpaceX. Anthropic mostra una crescita rapida, ma allo stesso tempo perde somme considerevoli. L’azienda, creata solo cinque anni fa, ha realizzato 16 miliardi di dollari di fatturato in sei mesi, un risultato presentato come senza precedenti per una società di questa età.
Questi numeri sono però accompagnati da pesanti spese. La startup ha perso oltre 8 miliardi di dollari nel primo semestre e si è impegnata a destinare somme colossali allo sviluppo delle sue intelligenze artificiali. Prevede in particolare di sborsare 265 miliardi di dollari in 20 anni per affittare capacità informatiche, come il cloud, cioè server accessibili da remoto.
Avvertimenti al centro del dossier
Il documento, che conta 350 pagine, dedica quasi 100 pagine ai rischi. Anthropic riconosce che i suoi sistemi di sicurezza hanno già fallito, o sono stati configurati male o disattivati per errore. Questo passaggio si rivolge direttamente ai futuri investitori, che sarebbero chiamati a sostenere finanziariamente l’azienda.
L’azienda avverte inoltre che i suoi modelli potrebbero agire da soli, senza che alcun utente lo richieda, e provocare danni e pericoli. Secondo il dossier, questi rischi potrebbero aggravarsi man mano che l’intelligenza artificiale guadagna autonomia, cioè capacità di agire senza intervento umano.
Questo avvertimento arriva nel momento in cui Anthropic sollecita miliardi di dollari dagli investitori per finanziare una tecnologia di cui descrive essa stessa i pericoli potenziali.




