OpenAI ha acquistato decine di migliaia di Mac per insegnare all’IA a cliccare ?

OpenAI ha acquistato decine di migliaia di Mac per insegnare all’IA a cliccare ?

Decine di migliaia di Mac mini e Mac Studio per insegnare a un’IA a usare un computer: questa informazione, non confermata, riguarda OpenAI e descrive un altro modo di addestrare l’IA. Non si tratta di costruire il prossimo GPT, ma di insegnare a un agente a usare un computer, e Apple potrebbe esserne la beneficiaria senza averlo previsto.

  • OpenAI avrebbe acquistato decine di migliaia di Mac per addestrare agenti IA a usare un computer.
  • Anthropic noleggerebbe Mac mini, forse tramite AWS, ma nulla è confermato.
  • Le vendite Mac di Apple crescono del 29%, senza un legame provato con i laboratori IA.
  • Il cluster Mac via RDMA su Thunderbolt 5 accelera inferenza e fine-tuning, ma i volumi restano sconosciuti.

La notizia arriva da un articolo di The Information, pubblicato a fine agosto 2026 e basato su fonti anonime. OpenAI avrebbe acquistato negli ultimi mesi decine di migliaia di Mac mini e Mac Studio per addestrare i cosiddetti agenti « computer use », quelle IA che manipolano uno schermo come farebbe un umano, tramite apprendimento per rinforzo. Non sono stati forniti numeri esatti, e né OpenAI né Apple hanno confermato i volumi, le date o i costi.

Agenti IA: imparare a usare un computer, non a diventare più sapienti

La sfumatura è importante: i grandi addestramenti di modelli linguistici rimangono il terreno di Nvidia, con i suoi cluster di GPU. Qui, l’obiettivo è insegnare a un’IA a concatenare azioni su un vero computer, e l’apprendimento per rinforzo consiste proprio nel lasciarla provare, fallire e poi riprovare.

Anthropic e i Mac mini: noleggio piuttosto che acquisto

Anthropic non sarebbe da meno, ma per un’altra via: l’azienda noleggerebbe Mac mini piuttosto che acquistarli, per usi simili. La maggior parte dei siti che riportano la notizia parlano di un noleggio tramite Amazon Web Services, altri presentano questo passaggio per AWS come un’ipotesi legata ai rapporti di Anthropic con Amazon. Ciò che è verificabile: AWS offre effettivamente istanze EC2 Mac dedicate, con chip che vanno dall’M1 all’M4 Max, e M3 Ultra. I volumi noleggiati non sono noti e Anthropic non ha confermato nulla.

Mac mini, Mac Studio: la memoria unificata e il raffreddamento messi in evidenza

Perché un Mac piuttosto che un altro server? Le spiegazioni avanzate dalla stampa tech si riassumono in due punti: la memoria unificata, dove CPU e GPU attingono dallo stesso pool, permette di mantenere un modello e i task desktop sulla stessa macchina, e il raffreddamento di questi desktop supporta carichi prolungati.

D’altra parte, diverse affermazioni che circolano sui social network non sono supportate da nessuno degli articoli letti: che migliaia di queste macchine funzionerebbero senza schermo, che l’addestramento degli agenti sarebbe soprattutto una questione di memoria piuttosto che di potenza di calcolo, o che Apple sarebbe ormai una delle aziende di IA più importanti al mondo. Le prime due sono non verificabili allo stato attuale, l’ultima è una questione di giudizio.

Apple »: « 10 »,4 miliardi di dollari di vendite Mac, nessun legame stabilito con i laboratori

I numeri di Apple sono buoni: il fatturato Mac è cresciuto del 29% su base annua, raggiungendo 10,4 miliardi di dollari nel trimestre chiuso a fine giugno. Nulla permette però di collegarlo agli acquisti dei laboratori: Apple non dettaglia la quota di Mac mini e Mac Studio, e il sito finanziario 24/7 Wall St giudica « prematuro » attribuire questa crescita ai laboratori di IA. Apple sarebbe stata anche sorpresa da questa domanda e non disporrebbe di un team commerciale dedicato a clienti di questo tipo, secondo Cult of Mac.

Il 25 agosto, Apple ha rinnovato le due gamme: un Mac mini con chip M6 o M5 Pro, un Mac Studio con M5 Max o M5 Ultra, consegnati per la maggior parte a partire dal 22 settembre. Le configurazioni più potenti del Mac Studio erano a fine agosto esaurite da mesi a causa di una carenza di chip di memoria, secondo la stessa notizia.

Mac-a-Mac: l’RDMA su Thunderbolt 5 esiste da macOS 26.2

Ultimo elemento del puzzle: collegare più Mac tra loro. Non è una novità recente. Da macOS 26.2, rilasciato a dicembre 2025, il protocollo RDMA funziona su Thunderbolt 5 e permette a un Mac di leggere direttamente la memoria di un altro, creando così cluster di macchine.

Apple dedica a questo una sessione della sua conferenza WWDC26: con quattro Mac Studio M3 Ultra, il cluster genera token quasi tre volte più velocemente di una singola macchina su un modello Qwen, e il fine-tuning passa da circa 180 a 600 token al secondo. Si tratta di inferenza e fine-tuning, e Apple non collega queste dimostrazioni agli acquisti dei laboratori.

Resta da vedere se questi Mac annuncino una svolta duratura del settore o un ordine occasionale, dato che né OpenAI né Apple hanno confermato i volumi.