La robotica biomimetica e un braccio modulare sono in primo piano in questa selezione

Ricerche condotte dalla Singapore University of Technology and Design, pubblicate sulla rivista Science Robotics, presentano ALBATROSS (Airborne Lander with Buoyant AuToROtating Sailing Sensor), un robot ibrido capace di volare e poi navigare sull’acqua. Lanciato dall’alto, scende in autorotazione fino alla superficie, senza paracadute, per poi raddrizzarsi autonomamente dopo l’ammaraggio.

L’autorotazione indica una discesa in cui le ali ruotano per effetto del flusso d’aria, senza un motore che le azioni. Una volta in acqua, il robot riutilizza le stesse ali rigide come vele per muoversi grazie al vento, in modo autonomo. Secondo gli autori, l’idea centrale è far svolgere la maggior parte del lavoro possibile dalla struttura fisica stessa, con un minimo di attuatori. Si interrogano sulla capacità di tali dispositivi di combinare un dispiegamento aereo rapido e un monitoraggio marino durevole ed economico dal punto di vista energetico.

Mani tattili e umanoidi

Durante la conferenza IROS (IEEE/RSJ International Conference on Intelligent Robots and Systems), la società Sharpa ha svelato tre prodotti proprietari. Il D01 è, secondo l’azienda, il primo robot con sensori tattili integrati progettato per la manipolazione abile. Il W02 è una mano destra completamente tattile, ultracompatta e leggera, mentre l’AE01 è un guanto dati esoscheletrico con feedback aptico ad alta fedeltà.

Dal canto suo, Boston Dynamics mette in evidenza il suo robot umanoide Atlas. L’azienda ricorda di aver già commercializzato robot mobili autonomi, Spot e Stretch, e afferma di voler replicare questo approccio con Atlas, basandosi sull’apprendimento in ambienti reali e su una progettazione pensata per la produzione su larga scala. Evoca anche « una nuova era dell’intelligenza fisica ».

Un cervello di mosca ai comandi di un robot

Il team dell’Imperial College London, identificato nella fonte come « IT Imperial », ha collegato MaleCNS, il connettoma pubblicato di un moscerino della frutta maschio (Drosophila melanogaster), a un umanoide Unitree G1. Un connettoma è la mappatura completa delle connessioni tra neuroni. Il dispositivo forma un ciclo chiuso: la telecamera del robot cattura immagini, che vengono trasformate in una rappresentazione adatta al sistema visivo della mosca, elaborate dal modello informatico del sistema nervoso ricostruito, e poi convertite in comandi motori. Il robot riceve le sue immagini da una telecamera stereo.

Infine, l’attualità umanitaria occupa un posto a parte in questa selezione. In seguito alle inondazioni che hanno spazzato via strade e ponti in Nepal, piloti di droni locali hanno aiutato a mappare i danni, a supportare le squadre di ricerca e a trasportare forniture verso comunità isolate da ogni soccorso. Queste testimonianze sono riportate in un episodio di Ground Truth with Flying Labs, con Uttam Pudasaini, consulente di Nepal Flying Labs, e Raj Bikram Maharjan, cofondatore di Airlift Technology, riguardo alle inondazioni avvenute il 26 agosto 2026.