Un mese dopo il suo decreto, Donald Trump annuncia che vieterà « ufficialmente il termine IA » a « breve »

Un mese dopo il suo decreto, Donald Trump annuncia che vieterà « ufficialmente il termine IA » a « breve »

Donald Trump ha annunciato martedì 27 ottobre, sul suo social network Truth Social, l’intenzione di vietare « a brevissimo termine » l’espressione « intelligenza artificiale » nei documenti ufficiali della sua amministrazione, in base al decreto firmato a fine settembre sull’argomento. Il presidente americano vuole sostituirla con il termine « superintelligenza », che ritiene più accurato per designare questa tecnologia.

« A breve, vieteremo ufficialmente il termine ‘IA/Intelligenza artificiale’, in tutti i documenti pertinenti, e tutto il resto, a causa della sua inesattezza », ha scritto. Nello stesso post, chiedeva quando il Wall Street Journal avrebbe iniziato a chiamare l’intelligenza artificiale « superintelligenza », un termine che, a suo dire, quasi tutti usano già.

Non è la prima volta che Donald Trump attacca questa denominazione. A settembre, durante il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, aveva già sostenuto l’uso della parola « superintelligenza ». Secondo lui, l’espressione attuale dà l’impressione che questa tecnologia sia « falsa », mentre l’IA « non è falsa ». La parola « superintelligenza », invece, « suona molto meglio » e sarebbe « molto più appropriata ».

Un decreto senza sanzioni

Il decreto firmato a fine settembre, al termine di un incontro con diversi amministratori delegati dei giganti dell’IA, impone ufficialmente questa terminologia ai dipartimenti del governo. Ordina inoltre alle agenzie federali di modificare il modo in cui descrivono l’IA nelle loro comunicazioni ufficiali. Tuttavia, non prevede alcuna sanzione per l’uso del termine.

L’obbligo non si estende al settore privato, dove alcuni attori, come Elon Musk, vi si conformano già. All’inizio di ottobre, Donald Trump aveva scritto su Truth Social che « la Casa Bianca considera NEMICO chiunque usi il termine ‘intelligenza artificiale’ invece del nuovo termine molto ben accettato e più accurato ‘super intelligenza’ ».

Due realtà diverse

Resta il fatto che le due espressioni non coprono esattamente la stessa realtà. Nel settore tecnologico, la superintelligenza designa generalmente un’intelligenza artificiale capace di superare le capacità umane di ragionamento in tutti i campi. Se molte aziende, come Meta o OpenAI, sperano un giorno di raggiungere questo stadio, gli attuali modelli ne sono ancora lontani.

OpenAI scriveva già in un articolo sul blog pubblicato a maggio 2024: « In termini di potenziali vantaggi e svantaggi, la superintelligenza sarà più potente di tutte le altre tecnologie che l’umanità ha dovuto affrontare in passato ». Sarà quindi difficile, per questi attori, cambiare vocabolario da un giorno all’altro.

La volontà di ribattezzare l’IA si inserisce in un’abitudine più ampia del presidente americano. Dal suo ritorno alla Casa Bianca, Donald Trump moltiplica le iniziative volte a cambiare il nome di istituzioni, edifici o luoghi geografici. Ha imposto, tra l’altro, la denominazione « Golfo d’America » al posto di « Golfo del Messico » e ha cercato di ribattezzare il Kennedy Center di Washington in « Trump-Kennedy Center ». Questa volta, la posta in gioco va oltre la semplice questione del nome. Resta da vedere se il vocabolario ufficiale americano seguirà il movimento.