Meta entra nella corsa ai modelli di IA avanzati con Muse Wonder

Meta entra nella corsa ai modelli di IA avanzati con Muse Wonder
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Meta ora confronta i suoi modelli di intelligenza artificiale con GPT-6 Astra di OpenAI, così come con Claude Fable 5.1 e Claude Opus 5.5 di Anthropic. Il gruppo presenta in questa occasione Muse Wonder e Muse Wonder Full, una nuova generazione che descrive come «un balzo importante verso la superintelligenza personale». Fino ad ora, Meta si affidava a Muse Spark, un modello più leggero, concepito per rispondere velocemente, che fa funzionare, tra l’altro, il suo agente Muse.

Modelli concepiti per compiti lunghi e specializzati

Muse Wonder e Muse Wonder Full puntano ai compiti agentici, cioè quelli in cui il modello deve concatenare diverse azioni per raggiungere un obiettivo, siano esse personali o professionali. Meta evidenzia ambiti specialistici come il diritto, la finanza o la salute, dalla lettura di un contratto d’affitto a una pratica presso un assicuratore. Il gruppo rivendica anche un livello avanzato nella programmazione. I due modelli accettano in input testo, immagini, video e audio, con una finestra di contesto di un milione di token. Un token è un’unità di testo che il modello elabora, e la finestra di contesto indica la quantità di informazioni che può prendere in considerazione in una sola volta.

Secondo il blog di ricerca di Meta, il modello di base, più grande e robusto, rende la gamma più a suo agio su compiti che non sono stati affrontati durante l’addestramento, un vantaggio per un agente personale confrontato con richieste impreviste. Meta svela inoltre due nuove capacità. Active Memory consiste nel conservare da una conversazione all’altra le informazioni importanti sull’utente, e nel riproporle al momento giusto. Active Focus indica la capacità del modello di perseguire un obiettivo nonostante gli ostacoli: cambia approccio quando una pista fallisce, si riprende dai propri errori e richiede una convalida prima di qualsiasi azione importante.

Nelle sue dimostrazioni, Meta mostra Muse Wonder costruire un gioco di cucina in 3D a partire da immagini, o organizzare il piano tavola di un matrimonio secondo una serie di vincoli.

Sicurezze per l’accesso ai dati privati

Un agente personale può manipolare dati sensibili, come messaggi, agende o documenti privati. Meta indica di aver addestrato i suoi modelli a non condividere informazioni personali senza autorizzazione e a resistere alle istruzioni malevole. Il tema è tanto più sensibile in quanto l’agente Muse figura tra le applicazioni di IA più avide di dati personali, secondo l’ultima classifica di Surfshark. Meta annuncia inoltre le sue sicurezze più solide fino ad oggi contro gli usi impropri legati alle armi chimiche, biologiche, radiologiche o nucleari, così come agli attacchi informatici.

Un accesso riservato agli sviluppatori, in attesa dell’agente Muse

Muse Wonder è disponibile tramite la Meta Model API e in Muse Code, l’agente di programmazione di Meta. Il suo prezzo, menzionato da TechCrunch, ammonta a 4$ per milione di token in input e 20$ per milione in output, contro 1,25$ e 4,25$ per Muse Spark 1.2 al lancio di Muse Code. Muse Wonder Full, la versione più potente, non è offerta tramite l’API e rimane riservata agli abbonati di Muse Code.

Muse Wonder dovrà alimentare «presto» l’agente Muse, iniziando dai suoi abbonati, senza una data precisa. Meta prevede anche di utilizzarlo per la generazione di artefatti e per sviluppare modelli specializzati destinati agli utenti di Muse. L’agente Muse, disponibile negli Stati Uniti da settembre, non è ancora proposto in Francia né nel resto dell’Unione Europea, e Meta non ha comunicato alcuna data di distribuzione. Per gli sviluppatori, l’annuncio non menziona invece alcuna restrizione geografica riguardo alla Meta Model API e a Muse Code.