Ispirata da diversi paesi stranieri, la polizia francese sperimenterà un’intelligenza artificiale destinata a prevedere i movimenti delle folle. Il progetto ricorda il film di Steven Spielberg Minority Report, la cui efficacia e le cui conseguenze sulla vita privata restano oggetto di discussione.
Tratto da un romanzo, il film mette in scena la «Précrime», un’unità capace di prevedere i crimini e di impedirli prima che accadano. Tom Cruise viene accusato di un crimine che non ha ancora commesso, e gran parte della trama consiste nel dimostrare che questo sistema può sbagliarsi.
Oggi, sono le forze dell’ordine di diversi paesi a interessarsi alla polizia predittiva, un approccio che mira ad anticipare le violenze grazie all’intelligenza artificiale. Dei software analizzano i social network, le telecamere di videosorveglianza, il casellario giudiziario e persino il bollettino meteorologico, per individuare le condizioni suscettibili di provocare un disturbo all’ordine pubblico. Le informazioni vengono poi trasmesse in tempo reale a una pattuglia, che può recarsi sui potenziali punti caldi o dimostrare una vigilanza accresciuta.
Gli Stati Uniti fanno parte dei paesi che testano questo tipo di tecnologia, così come l’Argentina, che ha addirittura creato un’unità speciale dedicata all’IA. La Francia, dal canto suo, prevede di sperimentare il proprio algoritmo, battezzato Smart Police.
Un’efficacia ancora incerta
Secondo l’articolo, la tecnologia per il momento non funziona molto bene, e i casi di flagranza che permette di stabilire restano quasi nulli. Di fronte a una sommossa, l’imprevedibilità e il caos che ne derivano complicano ulteriormente l’anticipazione. Il raggruppamento di appelli, sui social network, a prendersela con un’insegna piuttosto che con un’altra può indicare una tendenza, ma nulla di concreto, secondo il testo.
Nonostante le cifre talvolta avanzate, non esiste alcuno studio reale a dimostrare che questo genere di software abbia reso la polizia più efficace. Per ora, l’IA appare più come un aiuto che come uno strumento capace di fermare un raduno. In questo caso, è il coprifuoco che resta menzionato come ricorso.
Libertà individuale e vita privata
Il confine tra l’uso dello strumento e la protezione della vita privata è, secondo l’articolo, molto sottile. Il testo evoca l’«effetto Person of Interest», un riferimento giudicato forse più credibile di Minority Report, con una sorveglianza di massa che sfuggirebbe a un controllo reale, in particolare quando l’IA percorre i social network.
Le associazioni denunciano il rischio di una «schedatura illegale». Si preoccupano inoltre della possibilità che l’IA sia rapidamente influenzata da pregiudizi e si concentri unicamente su certi quartieri o su certe categorie di popolazione.
