ChatGPT ora permette di bloccare le conversazioni con un codice PIN

ChatGPT ora permette di bloccare le conversazioni con un codice PIN
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OpenAI ha annunciato martedì 20 ottobre 2026 il lancio di Locked Chats, una funzionalità che permette di bloccare e nascondere le conversazioni su ChatGPT utilizzando un codice PIN. Annunciata su X, viene distribuita progressivamente sulle versioni web, desktop, iOS e Android, e dovrebbe essere accessibile a tutti gli utenti. Secondo il messaggio pubblicato dall’account ufficiale di ChatGPT, riguarda i piani Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu.

Conversazioni invisibili, ma non effimere

Una conversazione bloccata scompare dalla cronologia, dall’elenco delle conversazioni fissate e dai risultati di ricerca. Viene trasferita in un nuovo spazio, chiamato Locked Chats, situato nella scheda Progetti della barra laterale. Anche i file importati o generati durante lo scambio vengono nascosti. Secondo OpenAI, la funzionalità è «utile per nascondere scambi sensibili quando condividi lo schermo o utilizzi un dispositivo comune». I nuovi messaggi inviati in una conversazione bloccata non modificano la memoria utilizzata nelle conversazioni ordinarie.

Locked Chats si distingue dalla chat effimera, proposta da ChatGPT da febbraio 2024. In questa modalità, attivata dal pulsante in alto a destra dell’interfaccia, la conversazione non appare nella cronologia, non viene conservata in modo duraturo e non viene utilizzata per addestrare i modelli di OpenAI. Una conversazione bloccata, invece, viene salvata e rimane soggetta alle impostazioni scelte dall’utente. Il blocco quindi non disattiva l’opzione «Migliora il modello a beneficio di tutti», se è attiva. Non cancella nemmeno le informazioni memorizzate dal chatbot prima del blocco e non modifica la durata di conservazione della discussione. Infine, OpenAI precisa che la conversazione non è crittografata end-to-end, il che significa che solo il mittente e il destinatario possono leggerne il contenuto.

Per riaprire le conversazioni bloccate, basta inserire il codice PIN a quattro cifre configurato al primo utilizzo. Questo codice è collegato all’account e funziona su tutti i dispositivi connessi ad esso. Su iOS, è possibile utilizzare anche Face ID o Touch ID. Su Android, l’azienda indica che è possibile utilizzare «il metodo di sblocco del tuo dispositivo quando disponibile», secondo la sua pagina di aiuto.

In caso di smarrimento del codice PIN, il ripristino elimina definitivamente tutte le conversazioni bloccate, così come «i file e i contenuti protetti solo dal tuo vecchio codice PIN». Al contrario, la modifica del codice PIN, che richiede l’inserimento del vecchio, non cancella alcun dato.

Come bloccare una conversazione

Per proteggere una conversazione, bisogna prima aprire una nuova discussione con ChatGPT, poi cliccare sull’icona (•••) per aprire il menu. Basta quindi selezionare Lock chat e confermare. L’ultimo passo consiste nel creare un codice PIN a quattro cifre, quindi inserirlo una seconda volta per convalidarlo. La conversazione si sposta quindi nello spazio Locked Chats, da cui l’utente può avviare nuove conversazioni bloccate una volta creato il codice.

Poiché la distribuzione è progressiva, la funzionalità potrebbe non essere ancora disponibile su alcuni account. Su desktop, è necessario scaricare l’ultima versione dell’applicazione macOS o Windows. Su iOS e Android, è necessaria anche un aggiornamento dell’app.