Da giugno 2026, reti criminali organizzate hanno sottratto materiale per un valore superiore a 100 milioni di dollari destinato ai centri dati, gli edifici che ospitano server e chip informatici, secondo un rapporto. I ladri combinano cyberattacchi e rapine in autostrada per intercettare carichi di alto valore.
Un’opinione pubblica sempre più riluttante
Il sostegno degli americani a queste infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale (IA) si sta rapidamente erodendo. Un’indagine del Pew Research Center, condotta su oltre 10.500 adulti americani, indica che 54% di loro considera ora questi centri «globalmente dannosi» per l’ambiente, contro il 39% di gennaio 2026. Solo il 4% vi vede un impatto positivo. Anche la fiducia nelle promesse di occupazione arretra, con percezioni negative quasi raddoppiate dall’inizio dell’anno.
Questo rifiuto riguarda sia democratici che repubblicani, a pochi mesi dalle elezioni di medio termine, mentre il presidente Donald Trump promuove una crescita aggressiva delle infrastrutture di IA a livello nazionale.
Carichi dirottati sulla strada
Secondo il rapporto, i criminali utilizzano account di trasporto violati, false identità di autisti e la falsificazione del segnale GPS per impadronirsi di questo materiale. Due incidenti maggiori hanno riguardato spedizioni per un valore totale di 23 milioni di dollari.
Nel primo caso, un semirimorchio che trasportava centinaia di libbre di materiale per server, del valore di 13 milioni di dollari e destinato a Fayetteville, in Georgia, è scomparso dopo che un’auto ha tamponato il veicolo che lo scortava. Tra le scorte, poliziotti fuori servizio sono stati costretti a fermarsi, mentre il semirimorchio proseguiva verso una destinazione sconosciuta. Un incidente simile ha colpito un convoglio californiano che trasportava componenti per rack di server, del valore di circa 10 milioni di dollari e destinato al Texas. Sebbene questo convoglio fosse seguito da un’app di tracciamento, gli investigatori hanno scoperto che le sue coordinate di localizzazione erano state apparentemente falsificate.
Gerardo Pachuca, detective privato ed ex investigatore del dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles incaricato delle indagini sui furti di merci, ritiene che questi incidenti sembrino coinvolgere tentativi deliberati di neutralizzare le scorte. Secondo gli investigatori, i ladri comprometterebbero gli account di broker di trasporto merci tramite phishing, pubblicando falsi annunci di spedizione su piattaforme online prima di fare offerte su spedizioni reali.
Un mercato grigio difficile da tracciare
Il materiale preso di mira include server, cavi in fibra ottica, chip di memoria, cavi in rame e macchine per il mining di bitcoin. In Illinois, le autorità hanno identificato carichi contenenti circa 300.000 dollari di cavi in rame e 1 milione di dollari di apparecchiature di alimentazione modulari su misura. Keith Lewis, direttore delle operazioni presso Verisk CargoNet, una società di valutazione dei rischi, ha paragonato questi furti a quelli di lingotti d’oro, dichiarando a un media che i criminali prendono di mira il rame, i rack dei server e la memoria necessari per costruire questi centri.
A differenza dei beni di consumo comuni, queste apparecchiature di fascia alta non sono necessariamente vendute apertamente sui marketplace online. Gli investigatori ritengono che potrebbero invece essere dirottate verso mercati grigi. Alcuni esperti sospettano che lascino gli Stati Uniti, in particolare verso la Cina, sebbene le destinazioni dei vari carichi rubati non siano state ufficialmente accertate.
Il rapporto sottolinea inoltre che la rapida espansione dei centri dati in Texas minaccerebbe, secondo i suoi autori, vent’anni di progressi nella qualità dell’aria. Alcuni sviluppatori installano turbine a gas in loco, a causa dei tempi di connessione prolungati alla rete elettrica pubblica. Questo maggiore ricorso ai combustibili fossili potrebbe far schizzare le emissioni di inquinanti come gli ossidi di azoto e le polveri sottili, fino a livelli osservati all’inizio degli anni 2000. Gli esperti chiedono una regolamentazione rigorosa e l’adozione di energie rinnovabili.
