Uno studio di BrightEdge mostra che i grandi marchi del settore viaggi occupano le prime posizioni, sia in ChatGPT che negli AI Overviews di Google. I marchi in testa variano tuttavia a seconda del settore del viaggio preso in esame.
I grandi marchi in testa al loro settore
La scelta dei consumatori tende generalmente verso i marchi più noti, ricorda lo studio evocando l’idea alla base della pubblicità: più un prodotto è conosciuto, più è probabile che venga scelto, e un consumatore soddisfatto tende a rimanere fedele alla sua scelta. Non sorprende quindi che i grandi marchi, noti e ritenuti affidabili, si affermino in ogni settore.
Nel trasporto aereo, American Airlines arriva in testa su Google AI Overviews, con il 26,6%, e su ChatGPT, con il 25,3%. Il suo distacco da United raggiunge 6,1 punti su Google AI Overviews e 9,1 punti su ChatGPT. Per le crociere, Royal Caribbean è prima su entrambi i motori, con il 24,8% e il 28,8%. Nell’ospitalità, il leader differisce a seconda dello strumento: Hilton precede gli altri su Google AI Overviews con il 28,3%, e Marriott su ChatGPT con il 29,4%.
Anche le piattaforme di prenotazione sono coinvolte. Secondo BrightEdge, Expedia raggiunge il 31,3% di visibilità su Google AI Overviews, contro il 14,4% di Kayak, ovvero un rapporto di 2,2 volte. Su ChatGPT, il divario è di 1,4 volte. Lo studio precisa che la visibilità è misurata in «quota di voce», poiché l’IA conversazionale non rimanda ai siti secondo posizioni di classifica come fa la ricerca tradizionale.
Ricerche di ispirazione e di prenotazione
I contenuti generati dagli utenti (UGC) e i contenuti con una dimensione di esperienza personale tendono a posizionarsi meglio sulle ricerche legate all’ispirazione. Attori come YouTube, Reddit o l’AAA sono più presenti su queste domande, che lasciano più spazio ai siti. Gli hotel e le crociere compaiono maggiormente nelle ricerche di confronto, e le piattaforme di prenotazione in quelle di intenzione d’acquisto.
Su Google AI Overviews, il 38% delle ricerche con intenzione di prenotazione cita una piattaforma di prenotazione, contro il 12% delle ricerche di ispirazione. Solo il 9% delle ricerche monitorate riguarda l’intenzione di prenotazione. BrightEdge non ha avanzato spiegazioni sull’assenza dei grandi marchi nelle ricerche di ispirazione.
Le ricerche legate al prezzo
Le ricerche contenenti termini come «cheap», «deal», «budget» o «last-minute» costituiscono un terreno più difficile per i piccoli marchi. Le piattaforme di prenotazione compaiono nel 78% delle risposte di Google AI Overviews relative a questi termini, contro il 17% delle altre risposte. Expedia figura nel 44% delle risposte legate al budget.
BrightEdge sottolinea che si tratta di un’associazione osservata, e non di una prova che l’uso di queste parole faccia apparire un marchio. Secondo lo studio, le domande incentrate sul prezzo rappresentano comunque una sfida per le piattaforme di prenotazione. Il rapporto completo, intitolato Holiday Travel in AI Search: The Travel Brands AI Puts on Its List, dettaglia questi risultati.





